Nel progetto degli spazi contract contemporanei, i divani modulari rappresentano una delle soluzioni più versatili e strategiche per rispondere alle esigenze di flessibilità, comfort e identità architettonica. Lounge, aree hospitality, uffici ibridi e spazi di coworking richiedono oggi arredi capaci di adattarsi a layout in continua evoluzione, mantenendo elevate prestazioni in termini di durabilità e qualità percettiva.
I divani modulari contract non sono semplici elementi di seduta, ma veri e propri strumenti progettuali, in grado di organizzare lo spazio, favorire relazioni informali e supportare modalità di utilizzo differenti all’interno di uno stesso ambiente.
Modularità come principio progettuale
La modularità è uno dei criteri chiave nella scelta dei divani modulari per spazi pubblici. La possibilità di combinare moduli lineari, angolari, chaise longue, elementi terminali o schienali indipendenti consente al progettista di costruire configurazioni su misura, adattabili sia a grandi open space sia a contesti più raccolti.
Le soluzioni modulari permettono inoltre di:
riconfigurare gli spazi nel tempo senza sostituire l’arredo;
rispondere a cambi di destinazione d’uso;
ottimizzare l’investimento nel lungo periodo.
In ambito contract, la modularità diventa quindi una leva di sostenibilità progettuale ed economica.
Comfort, ergonomia e benessere negli spazi condivisi
Negli spazi pubblici e semi-pubblici, il comfort non è un valore accessorio ma un requisito funzionale. I divanetti modulari destinati a lounge, aree d’attesa o spazi di lavoro informale devono garantire:
corretta ergonomia della seduta;
supporto adeguato dello schienale;
imbottiture calibrate per un utilizzo prolungato.
A questi aspetti si affiancano sempre più spesso esigenze di comfort acustico. La possibilità di integrare schienali alti o elementi fonoassorbenti consente di creare micro-ambienti più protetti, migliorando la qualità dell’esperienza negli uffici ibridi e negli spazi di coworking.
Materiali, durabilità e normative contract
Un progetto contract richiede scelte consapevoli anche dal punto di vista tecnico. I divani modulari contract devono rispondere a requisiti stringenti in termini di:
resistenza all’usura e all’utilizzo intensivo;
facilità di manutenzione e pulizia;
conformità alle normative di sicurezza e reazione al fuoco.
Strutture solide, rivestimenti certificati e componenti sostituibili sono elementi fondamentali per garantire la longevità del prodotto e semplificare la gestione nel tempo, soprattutto in contesti ad alta frequentazione come hotel, uffici corporate e spazi pubblici.

Applicazioni: lounge, hospitality, uffici ibridi e coworking
La versatilità dei divani modulari li rende ideali per una pluralità di contesti progettuali:
Lounge e aree relax, dove definiscono zone informali e favoriscono la socialità;
Hospitality, come hotel e spazi ricettivi, in cui contribuiscono all’identità dell’ambiente;
Uffici ibridi, supportando modalità di lavoro flessibili e non assegnate;
Coworking, dove la riconfigurabilità degli arredi è un valore essenziale.
In tutti questi ambiti, il divano modulare diventa un elemento di connessione tra funzione, estetica e benessere.
Berirama e Mantra: due interpretazioni del divano modulare contract
All’interno della collezione Sitlosophy, Berirama e Mantra rappresentano due approcci distinti ma complementari al tema della modularità.
Berirama, design di Alessandro Crosera, si caratterizza per un linguaggio formale equilibrato e contemporaneo. La collezione interpreta il divano modulare come sistema architettonico, capace di dialogare con lo spazio e adattarsi a configurazioni complesse, mantenendo una forte identità estetica.
Mantra, disegnata da Nicola Cacco, propone invece una visione più fluida e accogliente. Le geometrie morbide e la modularità intuitiva rendono la collezione particolarmente adatta a spazi lounge e ambienti hospitality, dove comfort e atmosfera giocano un ruolo centrale.
Entrambe le collezioni rispondono alle esigenze del progetto contract contemporaneo, offrendo soluzioni affidabili, configurabili e coerenti con le nuove modalità di vivere gli spazi condivisi.
Divani modulari come strumenti di progetto
Per architetti e progettisti, scegliere divani modulari per spazi pubblici significa adottare una visione sistemica dell’arredo: non elementi isolati, ma parti attive del progetto, capaci di evolvere nel tempo e accompagnare il cambiamento degli spazi.
La modularità, unita a comfort, qualità dei materiali e attenzione alle normative, rende queste soluzioni un riferimento imprescindibile per il design contract contemporaneo.
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