La FSC Forest Week 2026 si tiene dal 21 al 27 settembre ed è la campagna annuale globale del Forest Stewardship Council® dedicata alla gestione forestale responsabile. Per chi progetta e fornisce spazi ufficio, è un’occasione concreta per fare chiarezza su un tema che nelle specifiche di capitolato compare spesso e viene compreso di rado: cosa garantisce davvero la certificazione FSC sul legno di una seduta, e cosa invece non garantisce.
FSC Forest Week 2026: perché riguarda chi progetta spazi di lavoro
La FSC Forest Week nasce per mettere in luce il ruolo delle foreste nel contrastare il cambiamento climatico e la perdita di biodiversità, invitando aziende e professionisti a compiere “un’azione concreta”. Nel mondo del contract questa azione ha un peso specifico: le scelte di un progettista o di un dealer si moltiplicano su decine o centinaia di sedute per commessa. Specificare correttamente un prodotto con legno certificato, sapendo cosa si sta certificando, è quindi una leva reale, non un’aggiunta decorativa al capitolato.
Cosa attesta la certificazione FSC (e cosa non attesta)
La certificazione FSC attesta che il legno impiegato proviene da foreste gestite secondo lo standard FSC, oppure da materiale riciclato, e che questa provenienza è tracciata lungo l’intera catena di fornitura tramite la certificazione di Catena di Custodia (Chain of Custody). La verifica è affidata a un ente terzo indipendente.
È qui che serve rigore, soprattutto verso il cliente finale. FSC certifica l’origine responsabile della materia prima legnosa: non qualifica il prodotto come “a impatto zero”, “sostenibile” o “green” nel suo complesso. Una seduta ha un’impronta ambientale che dipende anche da imbottiture, componenti metallici, plastiche, finiture, trasporto e fine vita, aspetti che la certificazione FSC non copre. Presentare una seduta come “ecologica” perché ha una parte in legno certificato è esattamente il tipo di semplificazione che le normative anti-greenwashing (e la Direttiva UE Green Claims) mirano a scoraggiare. Il claim corretto è circoscritto: il legno di questo modello è certificato FSC.
Le sedute Sitlosophy con legno certificato FSC
Nella gamma Sitlosophy, alcuni modelli, tra cui Jay e Haiku Wood, sono prodotti con legno certificato FSC. Per queste referenze il marchio è accompagnato dal relativo codice di licenza [Codice Licenza FSC-C155533], verificabile sul database ufficiale FSC. La certificazione riguarda lo specifico prodotto e la componente in legno: è su questo perimetro che va costruita la comunicazione verso il progettista e verso il committente, senza estenderla all’intero catalogo.
Come valutare il claim in fase di specifica
Per un progettista o un dealer, tre verifiche rapide evitano errori in capitolato e in comunicazione:
Il primo è il codice di licenza: un marchio FSC valido riporta sempre un codice nel formato FSC-C000000 o simile. Il secondo è la tipologia dichiarata (“FSC 100%”, “FSC Misto” o “FSC Riciclato”) che indica la composizione della fonte. Il terzo è il perimetro del claim: verificare che la certificazione sia riferita al prodotto specifico e non usata genericamente sul brand. Un logo FSC senza codice, o applicato all’azienda anziché a una referenza, è un segnale da approfondire prima di riportarlo in una relazione tecnica.
Un’azione concreta per il contract
Aderire alla logica della FSC Forest Week 2026 non richiede grandi proclami. Per chi progetta e fornisce, “fare una cosa” può significare specificare un modello con legno certificato quando il progetto lo consente, documentare correttamente il claim nel capitolato e spiegare al cliente cosa la certificazione garantisce davvero. È un contributo tracciabile alla filiera forestale responsabile e, proprio perché verificabile, è l’opposto del greenwashing.
FAQ
Quando si svolge la FSC Forest Week 2026?
Dal 21 al 27 settembre 2026. È la campagna globale annuale del Forest Stewardship Council dedicata alla gestione forestale responsabile.
Una seduta con legno certificato FSC è un prodotto “sostenibile”?
No. La certificazione FSC attesta l’origine responsabile e tracciata del legno impiegato, non l’impatto ambientale complessivo della seduta, che dipende anche da altri materiali, trasporto e fine vita. Il claim corretto riguarda il legno, non l’intero prodotto.
Quali sedute Sitlosophy sono prodotte con legno certificato FSC?
Alcuni modelli, tra cui Jay e Haiku Wood. Per queste referenze il marchio FSC è accompagnato dal codice di licenza verificabile sul database ufficiale FSC.
Come verifico un claim FSC in fase di capitolato?
Controllando che sia presente il codice di licenza (es. FSC-C000000), la tipologia di materiale (100%, Misto o Riciclato) e che il claim sia riferito al prodotto specifico e non genericamente all’azienda.
Cosa significano “FSC 100%”, “FSC Misto” e “FSC Riciclato”?
Indicano la composizione della fonte: legno interamente da foreste certificate FSC (100%), una combinazione di fonti certificate/controllate/riciclate (Misto), o materiale da recupero (Riciclato).
Come si comunica la certificazione senza incorrere nel greenwashing?
Limitando il claim a ciò che è verificabile e circoscritto, il legno certificato di un modello specifico, indicando il codice licenza ed evitando affermazioni ambientali generiche o assolute riferite all’intera gamma.











